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Bonus matrimonio 2019: le risposte a tutte le vostre domande!

Cos’è il bonus matrimonio? Chi ne ha diritto e come si fa a richiederlo? Scoprite tutto quello che c’è da sapere sull’assegno per congedo matrimoniale del 2019!

Cari futuri sposi, oggi ci rivolgiamo a tutti quelli che hanno deciso di scambiarsi promesse d’amore eterno e che diranno il fatidico Sì nel 2019. Sposarsi conviene, non solo per questi 40 buoni motivi, ma anche per l’assegno per congedo matrimoniale dell’INPS: scoprite tutto quello che c’è da sapere sul Bonus matrimonio 2019! 

1. Cos’è il Bonus Matrimonio?

Quello che noi chiamiamo informalmente ‘Bonus matrimonio’ in realtà è l’assegno rilasciato dall’INPS per il congedo matrimoniale. Se vi state chiedendo cos’è il congedo matrimoniale leggete la nostra guida rapida che vi chiarirà ogni dubbio: si tratta di un permesso speciale di otto giorni concesso alle coppie da utilizzare nei 30 giorni successivi al lieto evento. L’ammontare del Bonus matrimonio varia in base al contratto e retribuzione degli sposi, e corrisponde al compenso di circa 7 giornate lavorative. 

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2. Chi può richiederlo?

Vale per lavoratori dipendenti (operai, apprendisti, lavoratori a domicilio, marittimi di bassa forza, dipendenti di aziende industriali, artigiane, cooperative), ma anche per i disoccupati che siano in grado di dimostrare che nei 90 giorni precedenti al matrimonio hanno lavorato per almeno 15 giorni. Condizione necessaria è sposarsi con matrimonio civile o concordatario, ossia trascrivere quello religioso.

SalvareRomina Davì Wedding & Events

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3. Come devo fare?

Basta presentare domanda al datore di lavoro (o all’INPS per chi è disoccupato) entro 60 giorni dalla data delle nozze; i documenti da allegare sono il certificato di matrimonio o lo stato di famiglia, più altre dichiarazioni e l’ultima busta paga per i disoccupati e i richiamati alle armi. La domanda si può fare online tramite area riservata nel sito dell’INPS, al telefono tramite Contact Center (803 164, gratuito da rete fissa; 06 164 164 da rete mobile) oppure presso gli enti di patronato e intermediari. 

redazione 01-02-2019